Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020 – Primo trimestre 2020
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2020-05-13

COMUNICATO STAMPA

 

 


Il Consiglio di Amministrazione approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020 – Primo trimestre 2020

 

RISULTATI ECONOMICI IN FORTE MIGLIORAMENTO E ULTERIORE RAFFORZAMENTO DEGLI INDICATORI FINANZIARI

 

Forte crescita della produzione anche grazie all’aumento della capacità installata. Perfezionato l’accordo strategico con Eni per lo sviluppo di progetti rinnovabili negli Stati Uniti (1 GW entro la fine del 2023)

 

 

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

Ricavi a 121,0 milioni di euro (+14,3%), rispetto a 105,9 milioni di euro del primo trimestre del 2019[1];

EBITDA[2] a 72,5 milioni di euro (+15,0%) rispetto a 63,0 milioni di euro del primo trimestre 2019; 

Risultato ante imposte a 39,0 milioni di euro (+12,4%) rispetto a 34,7 milioni di euro del primo trimestre 2019;

Indebitamento finanziario netto, comprensivo del fair value dei derivati, in miglioramento a 649,6 milioni di euro rispetto a 720,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019;

Capex per 37,6 milioni di euro rispetto a 45,1 milioni di euro del primo trimestre 2019;

Guidance 2020: ristretta la forbice dell’intervallo di guidance dei principali indicatori economico finanziari nonostante il periodo di emergenza.

 

PRINCIPALI RISULTATI INDUSTRIALI 

  • Raggiunti 1.133 MW di capacità installata (1.096,3 secondo IFRS 11) grazie all’entrata in esercizio dell’impianto eolico in Spagna (Carrecastro, 10 MW);
  • Forte crescita della produzione rispetto al primo trimestre 2019 (+35%) grazie all’ottima ventosità nel Regno Unito e in Francia, al consolidamento per tutto il trimestre degli impianti in Francia (Julia) e all’aumento di perimetro (+106,8 MW in Svezia, Norvegia e Spagna). Flessione della produzione eolica in Italia rispetto al primo trimestre 2019 (-7%) dovuta a ventosità al di sotto della media, e significativo aumento (+35%) nel Regno Unito;
  • Riduzione dei prezzi complessivi “catturati” dell’energia elettrica per gli impianti eolici (-7% nel Regno Unito e -5% in Italia), inferiore rispetto alla discesa dei prezzi all’ingrosso, grazie ai volumi coperti con la politica attiva di Energy Management;
  • Completato il revamping del parco solare di Spinasanta (6 MW);
  • Perfezionato l’accordo strategico con Eni per lo sviluppo di progetti rinnovabili negli Stati Uniti e incasso di 71 milioni di dollari principalmente per la cessione del 49% degli impianti operativi;
  • Siglato un PPA per l’energia prodotta dall’impianto eolico di Hennøy, in funzione da fine dicembre 2019;
  • Dispacciati dall’unità di Energy Management 381 GWh, pari al 100% dell’energia prodotta dal Gruppo in Italia (245 GWh), a cui si aggiungono le produzioni gestite per conto di terzi (136 GWh). Sensibile crescita rispetto a 265 GWh nel primo trimestre 2019.  



Milano, 13 maggio 2020 - Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Falck Renewables S.p.A. che ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020. L’Amministratore Delegato Toni Volpe ha così commentato: “Un primo trimestre dai risultati molto positivi in un contesto difficile che ha impegnato tutti i paesi in cui operiamo nella lotta al coronavirus. La contrazione del prezzo di cessione dell’energia elettrica è stata più che compensata da condizioni climatiche particolarmente favorevoli nel Regno Unito, dall’incremento del perimetro e dalla nuova capacità installata. L’azienda ha continuato ad operare senza significativo impatto sulla continuità del business e sugli investimenti in corso anche durante le fasi più acute della crisi.  Il nostro business ha mostrato una forte sostenibilità anche in questo contesto.  Fin dall’inizio dell’emergenza abbiamo voluto dare una risposta concreta ai nostri dipendenti e agli stakeholder dei territori nei quali operiamo. Per la sicurezza dei colleghi, abbiamo esteso alla quasi totalità di loro la possibilità di lavorare in smart working e rafforzato la copertura assicurativa. Per le comunità locali che vivono intorno ai nostri impianti nel Regno Unito, Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti abbiamo avviato un programma di aiuti mirati gestiti dalle stesse comunità per alleviare l'impatto della pandemia e siamo in prima linea nel sostenere la ricerca sul Covid-19, con un contributo destinato a due ricerche mediche dell’Università degli Studi di Milano”.  






 Risultati economici consolidati al 31 marzo 2020 e al 31 marzo 2019               

 

    

 

      

Risultati economici al 31 marzo 2020

       

 

    Nel corso del primo trimestre 2020, il Gruppo Falck Renewables ha ottenuto ricavi consolidati pari a 121,0 milioni di euro, in crescita del 14,3% rispetto a 105,9 milioni di euro del primo trimestre 2019. L’incremento della produzione ha più che compensato la contrazione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica eolica, comprensiva della componente incentivante, registrata in Italia (-5%) e nel Regno Unito (-7%).







    L’incremento dei ricavi è dovuto principalmente:


  • per circa 3,1 milioni di euro alla variazione del perimetro di consolidamento per effetto delle acquisizioni avvenute nel 2019 dei 5 parchi eolici francesi, con una capacità di rete pari a 56 MW;
  • per circa 3,1 milioni di euro all’entrata in esercizio, a fine dicembre 2019, degli impianti eolici di Hennøy (Norvegia) e Åliden (Svezia), con una capacità di rete pari a 96,8 MW, e all’inizio del mese di febbraio 2020 dell’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla (Carrecastro) con una capacità di rete pari a 10 MW;
  • per circa 8,3 milioni di euro per la maggiore produzione nel settore eolico nel Regno Unito e in Francia parzialmente compensata dalla minore produzione in Italia nel settore eolico e dell’impianto biomasse, fermo per manutenzione programmata;
  • per circa 3,4 milioni di euro per il maggior volume di energia ceduta da parte di Falck Next Energy Srl;
  • per circa 0,9 milioni di euro all’aumento delle quantità e dei prezzi relativi al servizio di smaltimento e trattamento rifiuti per l’impianto WtE di Trezzo sull’Adda, controbilanciato per circa 4,9 milioni di euro dalla diminuzione dei prezzi di cessione dell’energia elettrica nei principali mercati di riferimento quali Regno Unito, Italia e Spagna.
    I GWh prodotti globalmente da tutte le tecnologie del Gruppo sono stati pari a 912 rispetto ai 676 del primo trimestre 2019 (+35% rispetto allo stesso periodo del 2019).

    Si segnala inoltre, con riferimento alla produzione nel Regno Unito, la rivalutazione media della sterlina sull’euro è pari all’1,2% del primo trimestre 2020 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

    Di seguito, le principali variazioni dei Ricavi Consolidati per settore:

     

    Eolico: il settore riporta ricavi per 88,9 milioni di euro, in aumento del 15,9% rispetto a 76,7 milioni di euro del primo trimestre 2019 grazie al sopracitato incremento del perimetro per l’entrata in esercizio dei parchi eolici di Hennøy (Norvegia) e Åliden (Svezia) e dell’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla (Carrecastro), nonché per la produzione di energia dei 5 parchi eolici francesi - acquisizione perfezionata a marzo 2019 - per l’intero trimestre. L’ottima ventosità registrata nel Regno Unito e in Francia ha più che controbilanciato la minore produzione in Italia e la diminuzione dei prezzi di cessione dell’energia.
    I GWh prodotti dal settore eolico sono stati pari a 832 rispetto ai 588 del primo trimestre 2019 (+42% rispetto allo stesso periodo del 2019).
    Fotovoltaico, Biomasse e WtE: il settore presenta ricavi pari a 13,8 milioni di euro, in diminuzione dell’8% rispetto ai 14,9 milioni di euro del primo trimestre 2019, principalmente per effetto della fermata programmata dell’impianto di Biomasse di Rende e al conseguente calo della produzione (-37% rispetto al periodo precedente). Tale effetto è stato solo parzialmente compensato dai maggiori quantitativi e da prezzi di smaltimento e trattamento dei rifiuti dell’impianto Waste to energy di Trezzo sull’Adda.


        Servizi: il settore presenta ricavi per 10,1 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto a 9,6 milioni di euro del primo trimestre 2019, sia per effetto di maggiori attività in ambito di asset management, sia per effetto dell’incremento di Energy Team e dei consorzi in ambito di interrompibilità.

     

    Altre attività: i ricavi pari a 21 milioni di euro presentano una leggera riduzione rispetto ai 21,7 milioni di euro del primo trimestre del 2019 derivante dall’attività di vendita di energia di Falck Next Energy Srl.


        

    La ripartizione dei ricavi per categoria di attività è la seguente:

     


        

        

    Gli Altri proventi risultano in aumento di 3,4 milioni di euro, principalmente per la plusvalenza di 4,0 milioni di euro realizzata a seguito della cessione da parte del Gruppo del 50% delle quote di partecipazione di EF Columbus Renewables LLC (e quindi del controllo congiunto) a Eni New Energy US Inc. con conseguente deconsolidamento delle stesse e della prima iscrizione al fair value della partecipazione residua al 50%. L’effetto è stato parzialmente compensato da minori indennizzi assicurativi per 760 migliaia di euro rispetto al periodo precedente.


       
    L’Ebitda del primo trimestre 2020, pari a 72,5 milioni di euro, pur in presenza di una diminuzione dei prezzi di energia elettrica aumenta rispetto al primo trimestre 2019 (+15% pari a 9,5 milioni di euro), raggiungendo un’incidenza sui ricavi del 59,9% rispetto al 59,5% del primo trimestre 2019. La crescita dell’EBITDA è legata all’incremento dei ricavi e altri proventi parzialmente assorbito da maggiori costi principalmente legati alla fermata biennale dell’impianto a biomasse e al rafforzamento della struttura, necessario per far fronte allo sviluppo delle nuove iniziative previste dal Piano industriale, e per maggiori costi legati al Long Term Incentive Plan 2017-2019.
    Il Risultato Operativo si attesta a 49,1 milioni di euro in crescita del 13,5% rispetto a 43,2 milioni di euro nel primo trimestre del 2019, con un’incidenza sui ricavi pari al 40,5%, sostanzialmente in linea con il periodo precedente.

       

    Gli oneri finanziari netti risultano in aumento rispetto al primo trimestre del 2019 per 0,7 milioni di euro, per effetto di maggiori differenze cambio passive parzialmente compensate da minori oneri finanziari riferibili a un debito medio di finanziamento non recourse inferiore a quello dello scorso periodo e dalle azioni del management volte ad efficientare i costi finanziari.


    Nel corso del primo trimestre del 2020, il Gruppo Falck Renewables ha registrato un Risultato ante imposte pari a 39,0 milioni di euro, con un incremento del 12,4% rispetto a 34,7 milioni di euro al primo trimestre del 2019.


    Posizione finanziaria netta

             

        

    La Posizione Finanziaria Netta comprensiva del fair value dei derivati è pari a 649,6 milioni di euro rispetto a 720,8 milioni di euro al 31 dicembre 2019.


        Il miglioramento della posizione finanziaria netta, pari a circa 71,2 milioni di euro, è sostanzialmente attribuibile all’operazione di cessione degli asset negli USA, al netto degli investimenti nella società di sviluppo EF Columbus Renewables LLC, che ha comportato un effetto positivo di 55,8 milioni di euro, a cui si aggiunge la generazione di cassa operativa, pari a 44 milioni di euro. Il miglioramento è stato parzialmente assorbito da investimenti negli impianti in costruzione effettuati nel periodo, pari a circa 37,6 milioni di euro, dalla variazione del fair value dei derivati per 1 milione e dall’adeguamento dei diritti d’uso ai sensi del principio IFRS 16 per 3,3 milioni di euro. Ulteriore miglioramento della posizione finanziaria è scaturito dalla svalutazione della sterlina rispetto all’euro per 13,3 milioni di euro.


        La Posizione Finanziaria Netta, senza il fair value dei derivati, registra un saldo a debito pari a 607,6 milioni di euro (688,2 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

     

    Investimenti

           
    Nel corso del primo trimestre 2020 gli investimenti totali sono stati 37,6 milioni di euro.
    Gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 35,5 milioni di euro e hanno riguardato, principalmente, la costruzione dei parchi eolici di Brattmyrliden (30,8 milioni di euro) e di Åliden (261 migliaia di euro) in Svezia, di Falck Renewables Vind (1,5 milioni di euro) in Norvegia e di Energia Eolica de Castilla (1,9 milioni di euro) in Spagna.

    Gli investimenti relativi a immobilizzazioni immateriali ammontano a 2,1 milioni di euro e si riferiscono principalmente a spese per software operativi e licenze per 1,2 milioni di euro e costi di sviluppo per 851 migliaia di euro.

    Capacità produttiva installata 

             

        

    La tabella sotto riportata illustra la capacità installata (MW), distinta per tecnologia:



     
    La capacità installata si è incrementata di 106,8 MW rispetto al 31 marzo 2019.
    A fine dicembre 2019 sono entrati in funzione gli impianti eolici di Hennøy (Norvegia) e Åliden (Svezia) per un totale di 96,8 MW. Inoltre, nel mese di febbraio 2020, è entrato in esercizio l’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla che ha incrementato la capacità istallata di Gruppo di 10 MW.
        


        


        

    Fatti gestionali più significativi del trimestre

             

     

        
    In data 30 gennaio 2020 Falck Renewables Vind AS, ha firmato un contratto di Power Purchase Agreement (PPA), della durata di 10 anni, per la vendita del 70% dell’elettricità prodotta dal suo impianto eolico di Hennøy (Norvegia) a uno dei più importanti player energetici in Europa.

    In data 7 febbraio 2020 è entrato in esercizio l’impianto spagnolo di Energia Eolica de Castilla che ha incrementato la capacità istallata di Gruppo di 10 MW. L'impianto è stato costruito in collaborazione con Ascia Renovables SL. La società ha sottoscritto un contratto a lungo termine (Power Purchase Agreement, PPA) con Holaluz, fornitore di energia spagnolo, che consentirà un flusso di ricavi stabili.

    In data 20 marzo 2020 Eni New Energy US Inc. (“ENE US”) e Falck Renewables North America Inc. (“FRNA”) hanno completato l’accordo strategico annunciato in data 20 dicembre 2019. Tale accordo prevede la creazione di una piattaforma paritetica per lo sviluppo, la costruzione e il finanziamento di nuovi progetti da fonte rinnovabile quali solari fotovoltaici, eolici onshore e di storage. Contestualmente, secondo i termini dell’accordo, FRNA ha ceduto ad ENE US il 49% delle quote di partecipazione negli impianti attualmente in esercizio negli Stati Uniti. Tali quote riguardano un portafoglio complessivo di 112,5 MW. Il valore totale pagato da ENE US a FRNA è circa pari a 71 milioni di dollari.
     


     
    In data 27 marzo 2020 Falck Renewables SpA ha completato l’acquisto delle quote detenute da Ascia Renovables Sl in Energia Eolica de Castilla Sl. Per effetto di tale operazione Falck Renewables SpA possiede una partecipazione pari al 100% delle quote della società il cui impianto è entrato in esercizio nel mese di febbraio 2020.

     

             

          

    Eventi successivi alla chiusura del trimestre

             


        In data 22 aprile, il Gruppo ha lanciato un programma internazionale - per un valore complessivo di 720mila euro – per il sostegno alle comunità locali che vivono in prossimità degli impianti eolici e solari nel Regno Unito, Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti, dove la pandemia Covid-19 sta creando rilevanti conseguenze sanitarie e sociali. Falck Renewables sostiene inoltre due ricerche dell'Università degli Studi di Milano sulle soluzioni terapeutiche Covid-19. Il programma di aiuti è in linea con l’approccio del Gruppo teso a creare valore condiviso con le comunità che vivono intorno agli impianti, considerando la propria presenza in un territorio un fattore di sviluppo sostenibile sia per le comunità che per le imprese locali.

    In data 7 maggio, l’Assemblea degli azionisti, sulla base delle due liste di candidati depositate, ha nominato il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. Per maggiori informazioni si rimanda allo specifico comunicato.
     
     

    Rischi connessi all’emergenza “Covid-19”

             


        
    Il Gruppo, operando in un settore le cui dinamiche di mercato sono spesso connesse a variabili esogene non sempre prevedibili, tiene costantemente monitorati i potenziali effetti che possono derivare dal perdurare della pandemia “Covid-19” e della situazione sanitaria emergenziale che, a partire da inizio 2020, sta colpendo molti Stati sia a livello europeo che mondiale.

    Con l’obiettivo di contenere la diffusione dei contagi, in questa prima fase di crisi i Paesi coinvolti stanno prevedendo direttive e provvedimenti sempre più restrittivi sulla mobilità di persone e merci, sulla riduzione/sospensione delle attività produttive nelle aree a maggior rischio di contagio (c.d. lockdown), con conseguenti impatti negativi sull’attività produttiva di tutti i comparti industriali e gli scambi commerciali a livello nazionale e internazionale.

    Questa situazione può determinare effetti significativi sui risultati del Gruppo, ancora di difficile quantificazione in questa fase. Gli effetti potrebbero infatti acuirsi proporzionalmente all’espandersi e al protrarsi dell’emergenza sanitaria e soprattutto di quella macroeconomica che ne sta derivando.
    Ad oggi, le attività del Gruppo che si ritiene possano essere maggiormente impattate dall’emergenza, determinando una potenziale significativa riduzione delle attività con conseguenti effetti negativi sui risultati attesi, sono:
    - la vendita dell’energia prodotta sul mercato italiano e sui restanti mercati in cui opera il Gruppo (per quanto concerne una contrazione dei prezzi relativi alla componente prodotta esposta alla volatilità dei prezzi spot dei mercati elettrici);
    - la costruzione e l’esercizio degli impianti (per quanto concerne le tempistiche di fornitura dei diversi componenti, sia eolici che solari, considerando, ad esempio, che dalla sola provincia dell’Hubei in Cina, epicentro iniziale dell’emergenza, proviene gran parte della produzione di pannelli solari e altri “main components”). Va però sottolineato che, al momento, il Gruppo non ha impianti solari in fase di costruzione;
    - la gestione della continua operatività negli impianti termici a ciclo continuo (per problematiche connesse ad un’assenza forzata del personale, interno ed esterno, dal posto di lavoro dove è richiesta una presenza fisica, o per problematiche legate alle limitazioni operative connesse alle attività di fornitura biomassa, conferimento rifiuti e smaltimento delle scorie, o alle attività di manutenzione, programmata e non, comunque gestite attraverso l’attivazione dei piani di business continuity applicabili);
    - la gestione dei servizi svolti dalle società del Gruppo (es. Energy Team SpA) direttamente presso gli impianti dei clienti (es. servizi di Audit e monitoraggio energetico, vendita e installazione di componenti per l’efficientamento energetico, ecc.) sempre a causa di un’assenza forzata del personale, ridotta mobilità sul territorio nazionale o chiusura delle attività produttive dei clienti;
    - la gestione, infine, delle attività svolte dal personale di Staff in tutte le sedi, italiane ed estere, sempre connesse ad un’assenza forzata dal posto di lavoro, comunque gestite senza particolari criticità mediante un utilizzo diffuso e prolungato del lavoro da remoto (c.d. “Smart Working”), sin dalle primissime fasi di emergenza nei vari Paesi.

    Evoluzione prevedibile della gestione

           


        I risultati del Gruppo nell’esercizio 2020 beneficeranno (i) dell’entrata in esercizio degli impianti eolici di Åliden (Svezia), Hennøy (Norvegia) e Carrecastro (Spagna) per un totale di 106,8 MW e (ii) della produzione delle società titolari di un portafoglio di 5 parchi eolici in esercizio in Francia per una capacità di rete complessiva di 56 MW per l’intero anno.

    Attualmente è in corso la valutazione di alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel Piano Industriale.

    Con riferimento alla “Crisi Coronavirus (o Covid-19)”, la produzione industriale e i risultati del Gruppo non ne hanno, nel loro complesso, nel primo trimestre, risentito, tuttavia (i) per effetto del rallentamento della produzione industriale in alcuni settori in Europa, i livelli dei prezzi dell’energia elettrica dei prossimi mesi potrebbero subire una significativa contrazione rispetto al 2019 e rispetto a quanto previsto, in quanto la loro volatilità è molto accentuata e nei primi quattro mesi dell’anno hanno registrato variazioni estremamente significative sia rispetto a quanto previsto sia rispetto all’anno precedente e (ii) le attività, nell’ambito del settore dei servizi, i cui risultati incidono mediamente sull’Ebitda del gruppo per solo il 2%, hanno in parte risentito e potranno risentire delle difficoltà operative dei propri clienti e dell’intero comparto industriale di riferimento.

    Il ritorno all’operatività di una serie di attività industriali e commerciali, previsto nei prossimi mesi secondo quanto comunicato dalle autorità dei Paesi in cui il Gruppo opera (c.d. Fase 2 e Fase 3), potrà portare maggiore serenità sui mercati elettrici, migliorare e ridurre l’attuale volatilità dei prezzi di cessione dell’energia elettrica, e permettere di riprendere e sviluppare l’attività commerciale del settore servizi. La Società monitorerà attentamente tali dinamiche anche al fine di contenere l’impatto sui risultati.

    La Società si riserva di aggiornare l’evoluzione prevedibile della gestione, nell’ambito delle rendicontazioni periodiche durante l’esercizio 2020, qualora la “Crisi Coronavirus (o Covid-19)” dovesse generare impatti materiali sugli indicatori economici e finanziari del Gruppo.

    Grazie all’ottimo posizionamento del Gruppo, sia in termini di competenze sia in termini di risorse economiche e finanziarie, e alla sua capacità di reazione, vi sono tutte le condizioni interne per far fronte alle sfide future.
     
        

    Guidance 

             

     

       
    Con riferimento alla Guidance prevista per il 2020 e in considerazione dell’impatto del Covid-19 - ancorché non significativo e parzialmente mitigato dalle azioni manageriali - è stato aggiornato l’intervallo per i principali indicatori economico finanziari:
        - Ebitda tra 196 e 202 milioni di euro;
    - Risultato Netto di pertinenza del Gruppo tra 40 e 42 milioni di euro;
    - Posizione Finanziaria Netta (incluso il fair value dei derivati) rimane tra 775 e 785 milioni di euro.


        

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    Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Paolo Rundeddu, dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154 bis, del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
        


        

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    Il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020 è disponibile secondo i termini di legge presso la sede sociale in Corso Venezia 16 Milano, in Borsa Italiana SpA e nella sezione Investor Relation del sito www.falckrenewables.eu.


        

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     Il 13 maggio 2020 alle 18.00, si terrà una conference call riservata ad analisti, investitori e banche per la presentazione della relazione finanziaria trimestrale. I dettagli per il collegamento sono disponibili sul sito www.falckrenewables.eu, nella sezione news. Il materiale di supporto sarà reso disponibile sul sito internet, nella sezione Investor Relations, in concomitanza con l’avvio della conference call.
        

     

     

             

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      Falck Renewables S.p.A., quotata al segmento STAR della Borsa Italiana, e inclusa nel FTSE Italia Mid Cap Index, sviluppa, progetta, costruisce e gestisce impianti di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili con una capacità installata di 1.133 MW (1.096,3 MW secondo la riclassificazione IFRS 11) nel Regno Unito, Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia, Norvegia e Svezia, generati da fonti eoliche, solari, WtE e da biomasse. Il Gruppo è un player internazionale nella consulenza tecnica per l’energia rinnovabile e nella gestione di asset di terzi, attraverso la propria controllata Vector Cuatro, che fornisce i servizi a clienti per una capacità installata complessiva di circa 2.800 MW, grazie a un’esperienza maturata in più di 40 Paesi.
        


        


        

    Contatti:

        Falck Renewables
    Giorgio BOTTA – Investor Relations – Tel. 02.2433.3338
    Alessandra RUZZU – Media Relations – Tel. 02.2433.2360
        


        SEC Newgate S.p.A
    Daniele Pinosa, Fabio Leoni, Fabio Santilio – Tel. 02.6249991
        


        

    CDR Communication

        Vincenza Colucci – Tel. 335 6909547

     

             

    Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020 – Conto Economico 

             

    Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020 – Posizione Finanziaria Netta



    [1] I dati al 31 marzo 2019 sono stati riesposti per riflettere gli aggiustamenti effettuati a seguito dell'applicazione dell'IFRS 3 -Aggregazioni aziendali- relativamente alle acquisizioni di Windfor Srl, di Energy Team SpA e di Energia Eolica de Castilla Sl.

       

    [2] Ebitda = Ebitda definito dal Gruppo come risultato netto al lordo dei proventi e oneri da partecipazioni, dei proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti ai fondi rischi e delle imposte sul reddito.